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Lelemento fondamentale, imprescindibile di tutto il lavoro teatrale
di Cristina Castrillo è la memoria, non solo riferita a quello
che si ricorda o si crede di ricordare, ma piuttosto rivolta a quella
rete particolare di indizi, molte volte impercettibili, tramite i quali
unemozione compare o una reazione orienta il movimento. La memoria
non come riproduzione di fatti, ma soprattutto come una sconosciuta
geografia personale con la quale e nella quale ci manifestiamo, attuiamo,
rappresentiamo e trasmettiamo.
Il progetto
della SCUOLA LABORATORIO INTERNAZIONALE nasce come una logica conseguenza
dello sviluppo metodologico che contraddistingue la ricerca teatrale di
Cristina e del Teatro delle Radici. Definita inizialmente come luogo di
formazione e di scambio tra attori di diverse provenienze linguistiche
e culturali, si è dimostrata una proficua sede di studio per i
molteplici problemi che concernono l'arte dell'attore: dai modi di sviluppo
della presenza fisica, alla ricerca e funzione del mondo emotivo; dall'importanza
o meno di un testo scritto, all'individualizzazione di un linguaggio espressivo
personale; dalle domande attinenti le forme e i contenuti teatrali, alle
incertezze etiche di un mestiere.
Dal 1990 sono state organizzate una o due sessioni l'anno, dove attori
provenienti da: Argentina, Australia, Austria, Bolivia, Brasile, Cile,
Colombia, Croazia, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Italia, Inghilterra,
Messico, Panama, Perù, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Uruguay
hanno arricchito con la loro presenza e le loro preoccupazioni il loro
bisogno di continuità di questa esperienza.
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